Vetreria Fuganti

Qual è la differenza fra vetro e cristallo?

  • Autore: FUGANTI ROBERTO
  • 08 nov, 2017
vetrata in cristallo

Chi conosce solo superficialmente le tecniche di lavorazione del vetro e le specificità di questa arte tanto antica quanto nobile, potrebbe avere delle difficoltà nel distinguere del semplice vetro dal più prezioso cristallo.

Si tratta in realtà di due prodotti ben distinti, malgrado le evidenti similitudini e una solida base chimica comune, elementi che contribuiscono a generare una certa confusione. Proviamo a fare chiarezza.

Caratteristiche del vetro

Il vetro comune è ottenuto tramite la solidificazione della silice – o ossido di silicio – dapprima portata allo stato liquido tramite alta temperatura e successivamente lasciata raffreddare.

Da un punto di vista puramente chimico in realtà qualsiasi minerale, sottoposto a idonei processi di trasformazione fisica, può dare luogo alla formazione di vetro; in realtà, oltre al silicio, pochi altri elementi presentano dei parametri tali da rendere possibile tale trasformazione. Il vetro è un cosiddetto solido amorfo, ovvero non presenta una struttura atomica o molecolare ordinata, precisa, simmetrica e ritornante al suo interno.

Tale struttura viene in genere raggiunta dai minerali attraverso una stazione intermedia del processo di solidificazione, che però nella produzione del vetro viene elusa, dal momento che il silicio (così come tutti gli altri minerali che possono essere sottoposti con successo al processo di trasformazione in vetro) ha bisogno di tempi estremamente dilatati per portarla a compimento.

Questa fase intermedia del processo di solidificazione viene definita cristallizzazione.

Caratteristiche del cristallo

Anche se il lessico, in questo caso, può trarre in inganno, il cristallo non è silicio sottoposto – chissà come – a cristallizzazione.

Si tratta in realtà di semplice vetro cui viene legata, sempre allo stato liquido, una percentuale di piombo, in genere intorno al 35%. È il piombo a donare al cristallo maggiore lucentezza, una consistenza diversa e il caratteristico suono argentino che si ottiene percuotendo leggermente i manufatti (soprattutto bicchieri o calici) realizzati con tale materiale.

I maestri vetrai più famosi nella lavorazione del cristallo sono gli italiani, in particolare i veneti: nelle celebri vetrerie di Murano, ad esempio, la lavorazione del cristallo è una delle specialità verso le quali vengono riservate le maggiori attenzioni. Una variante del cristallo propriamente detto è il cristallo di Boemia, che i maestri vetrai di tale regione storica della Repubblica Ceca ottengono aggiungendo alla silice liquida piccole quantità di cloruro di potassio e gesso in luogo del piombo.

Il risultato è un cristallo dalla struttura più stabile e meno fragile di quello a base di piombo prodotto in Italia.
Autore: FUGANTI ROBERTO 12 dic, 2017

Il vetro è un elemento indispensabile nella costruzione di un’unità abitativa: esso è il materiale che consente il contatto visivo tra interno ed esterno, la penetrazione della luce naturale negli ambienti, il ricambio d’aria.

L’equilibrio tra parti cieche (le pareti) e superfici in vetro è uno degli aspetti cui gli architetti dedicano maggiore attenzione. Soprattutto negli ultimi anni, allorché la lezione di geni come Frank Lloyd Wright – uno degli architetti che hanno rivoluzionato la storia di questa disciplina, facendo del vetro un elemento strutturale e non più meramente decorativo – è riaffiorata dopo anni di oblio e oscurantismo, e il vetro è tornato protagonista assoluto della progettazione edile.

Tuttavia il vetro, laddove non opportunamente trattato, è un materiale endemicamente fragile e può rappresentare il vero vulnus di una casa, almeno a livello di sicurezza.

Per rompere un vetro non rinforzato basta un sasso: in quel caso, neanche il più sofisticato sistema d’allarme può garantirci al cento per cento contro il pericolo di un’effrazione, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso – un grosso spavento, se siamo fortunati; altrimenti meglio non pensarci.
Autore: FUGANTI ROBERTO 08 nov, 2017

Chi conosce solo superficialmente le tecniche di lavorazione del vetro e le specificità di questa arte tanto antica quanto nobile, potrebbe avere delle difficoltà nel distinguere del semplice vetro dal più prezioso cristallo.

Si tratta in realtà di due prodotti ben distinti, malgrado le evidenti similitudini e una solida base chimica comune, elementi che contribuiscono a generare una certa confusione. Proviamo a fare chiarezza.
Autore: FUGANTI ROBERTO 18 ott, 2017

Assieme al legno, il vetro è il grande protagonista delle ultime tendenze in termini di interior design: questa bizzarra coppia di redivivi, dati per spacciati troppo superficialmente da sedicenti esperti del settore, sembra aver riconquistato posizioni fino a issarsi nuovamente sulla sommità della classifica dei materiali in grado di cambiare (ovviamente in positivo) il volto di un’abitazione.

Non a caso, dopo un periodo di prolungata eclissi, in cui la ricerca di linee e soluzioni alternative ha finito per oscurare e marginalizzare l’utilizzo di materiali tradizionali, il vetro si è riappropriato della propria centralità, svelando al tempo stesso una duttilità un tempo sconosciuta.
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